Cerby

Le ali che ritornano

“Mmmh… E neanche stasera riuscirò a scrivere quell’articolo pensato e citato oggi pomeriggio.” pensa la Creatura dai tanti nomi, e con le sue ali riapparse dopo tanto tempo, ma piccole.

“Beh, in fondo è solo perché alla breve lista se ne son aggiunte troppe altre, di accoppiate/coppie, e non perché non lo leggerebbe nessuno. Non mi fa quasi più male sapere questo…” pensa ancora, mente le sue ali si ingrandiscono di un poco dalle sue scapole.

“Padrona, le sue ali! Perché stanno aumentando di grandezza?” domanda con tono alto Mau, entrato da poco nella stanza da letto.

“Penso di saperlo, gattaccio curioso. Non avrei mai immaginato ciò, ma questo significa che finalmente sto ritornando a quando pensavo solo al mio mondo e non a quello fuori, se ben comprendi le mie parole.” risponde il Cerbiastrello, girandosi verso il gatto un pò timoroso.

Timoroso è Mau perché vede la Padrona in una nuova luce che però lo spiazza.

“A proposito, dove sono finiti tutti gli altri?” chiede ancora Mau.

“Oh, loro si stanno preparando per un lungo viaggio, che inizierà tra non molti giorni…” Finisce Maddy.

“… Sarò io a portarceli, poiché, come anche tu e Samuel, mi seguirete sempre, ovunque e dovunque io vada…” continua il Cerbiastrello.

“… Poiché il viaggio da compiersi è/sarà il mio, verso una nuova vita che però allo stesso tempo va ancora più indietro del mio tempo.” Finisce Alexandra Chelo Lossen.

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